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giovedì 15 maggio 2014

DI PORTA IN PORTA R-ESISTIAMO IN AUTOGESTIONE! venerdì 16 Maggio 2014 BOLOGNA



CONTRO LO SGOMBERO DI ATLANTIDE!

evento facebook


C'è una Stra(na)Bologna, solo apparentemente sommersa. Una Bologna che r-esiste alla gentrificazione del centro storico prodotta da Eataly, alla speculazione e spettacolarizzazione del cibo promossa da F.I.C.O, che rifiuta la logica della sussidiarietà dietro la quale si nascondono lavoro gratuito, sfruttamento della cittadinanza attiva e precarietà, che si oppone alla riapertura del CIE e alla presenza in città di sedi neofasciste come quella di Casa Pound, che risponde #Io Decido! alle preghiere dei cattointegralisti misogini e lesbotransomofobi davanti agli ospedali pubblici.

E' la Bologna dell'autogestione e dell'autorganizzazione, dell'autodeterminazione delle donne e delle lesbiche, delle soggettività gay e trans, delle migranti e dei migranti, di precari-e e disoccupat*.

Quella che ha costruito e continua a costruire una cultura e una pratica viva della valorizzazione delle differenze, dell'antisessismo, dell'antifascismo e dell'antirazzismo, dell’antiproibizionismo e dell’antiautoritarismo, della libera circolazione delle persone e dei saperi. Quella che r-esiste allo sfacelo prodotto dal modello di sviluppo capitalista promuovendo relazioni sociali orizzontali e realmente cooperative. Quella che inorridisce di fronte all'idea che l'esperienza di Atlantide, che in quindici anni ha reso Porta Santo Stefano uno spazio pubblico comune femministatransfrociopunk, venga sgomberata e rimpiazzata da un museo. E' la stessa Bologna che venerdì 16 maggio, dalle ore 17 alle ore 20, si ri-prenderà la città trasformando le sue Porte in un'esposizione vivente dell'autogestione, contro la museificazione degli spazi pubblici, contro lo sgombero di Atlantide. ATLANTIDE R-ESISTE!


::: PROGRAMMA (in aggiornamento) :::

Porta Galliera ► PORTA DELLE PRATICHE DI AUTOGESTIONE IN MOVIMENTO, con musica, palestre popolari, interventi antipro e rete delle mense autogestite.

Porta Mascarella ► PORTA DEL DIRITTO ALL'ABITARE, con le occupanti e gli occupanti di via Irnerio, via Toscana e via XXI Aprile.

Porta San Donato ► PORTA SENZA FRONTIERE, con mostra e materiali informativi verso la manifestazione #NoCieNoCara del 18 maggio.

Porta San Vitale ► PORTA DEI RITMI R-ESISTENTI, con la Sambalotta.

Porta Mazzini ► PORTA DELL'AUTODETERMINAZIONE ...di aborto libero e obiettori estinti! ♀♀

Porta Santo Stefano ► PORTA DELLA R-ESISTENZA, concerti, apericena, debutto della Corale Atlantidea, Mostre viventi e qualche altra sorpresa con Atlantide e Berneri.

Porta Saragozza ► PORTA INSTANT DRAG, entri di un genere, esci di un altro!

Porta Lame ► PORTA DELLE ARTI SOCIALI, musica, video e danza con le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo.


::: BICICLETTATA di PORTA in PORTA, con AntifaBikePunx: appuntamento alle ore 17 alla Porta delle Pratiche di autogestione in movimento (Porta Galliera) 
::: GRAN TOUR delle Porte R-esistenti: 
appuntamento alle ore 19.00 alla fermata del 32 di fronte alla Stazione Centrale


per ulteriori info: atlantide.resiste@gmail.com

Leggi i comunicati di solidarietà contro lo sgombero sul blog di Atlantide:http://atlantideresiste.noblogs.org/
Leggi i messaggi arrivati attraverso la petizione: http://www.autistici.org/atlantideresiste/index/elencofirme/

martedì 13 maggio 2014

ATLANTIDE RESISTE! firmate per la petizione contro lo sgombero di Atlantide!

FIRMA QUI



Atlantide è la sede di gruppi femministi, lesbici, gay, queer e punk dal 1998.
Sono questi stessi gruppi che da allora hanno vissuto, fatto vivere e aperto
alla città il cassero di Porta Santo Stefano, promuovendo libertà e autonomia
per le donne, visibilità politica e (auto)organizzazione femminista e lgbtiq,
autoproduzione e distribuzione culturale indipendente, socialità non mercificata.
L'1 aprile, sulle sponde di Atlantide, è stato rinvenuto uno sgradevole pesce d'aprile e purtroppo non è affatto uno scherzo. Comune e Quartiere, attraverso una lettera, già anonimamente annunciata a mezzo stampa, ci intimano di andarcene entro quindici giorni, dopo quindici anni di vita in quel posto. Si tratta, in realtà, di uno scarno mandato politico per lo sgombero che sarà un reparto antisommossa ad eseguire.
"In difetto della riconsegna dell'immobile entro i suddetti termini - recita infatti il pesce d'aprile - sarà emesso a vostro carico ai sensi degli artt. 823 e ss. del c.c. ordine in via di autotutela di immediato sgombero". Si tratta dello stesso articolo del codice utilizzato anche per i beni confiscati alla mafia, la cui finalità è quella di reintegrare la collettività nel godimento di un bene.
Eppure, Atlantide è già da sempre un bene collettivo.
Non solo stanno di fatto riducendo la nostra (r)esistenza a un problema di "ordine pubblico", ma attraverso la retorica formale della legalità tentano persino di toglierci le parole per definirci. Insieme al danno, del resto, arriva sempre la beffa.
Quando Atlantide è entrata nel Cassero di Porta Santo Stefano nel 1997, il piano terra era vuoto e inutilizzato da diversi anni. Fino al 1993 c'era la sede di una storica sezione del PSI, la sezione "Bentini", inaugurata nel 1945 da Francesco Zanardi.
Ma non si è trattato di "riqualificazione", bensì di riappropriazione diretta, attraverso la pratica dell'occupazione.
Atlantide non ha alcun debito, nè materiale nè simbolico, con il Comune, nè con altri tipi di istituzione. Non abbiamo mai ricevuto né richiesto finanziamenti pubblici, né privati. Al contrario, abbiamo utilizzato la nostra sede per finanziare altri progetti sociali, culturali e politici in cui credevamo. Non era sussidiarietà, è invece promozione della soggettivazione politica e del sostegno all'autodeterminazione dei soggetti con cui siamo in relazione.
Atlantide vive da più di quindici anni solo ed esclusivamente grazie all'impegno collettivo. Ma questo impegno non si chiama volontariato, si chiama autogestione.I legami sociali e politici che abbiamo costruito in questi anni sono tanti, saldi e forti, ma non sono rubricabili come "associazionismo", perché sono il frutto dell'autorganizzazione.
Atlantide non è uno spazio pubblico in senso statuale, né uno spazio privato regolato dalle leggi del profitto. Atlantide è uno spazio comune e non (del) Comune. Un luogo di condivisione, che ha come fulcro la materialità delle vite, in un processo continuo e aperto di incontro, confronto, di rinegoziazione continua delle regole della con-vivenza sociale nello spazio di autogoverno che ci siamo date.
Per questo abbiamo deciso di sciogliere le associazioni con cui avevamo firmato la convenzione nel 2008, Donnedimondo, Lo Spazio ed Eccentrica. Per questo aderiamo al progetto di Comitato per la promozione e la tutela delle esperienze sociali di autogestione, lanciato da XM24 e raccolto da diversi spazi sociali, singolarità e realtà autorganizzate cittadine.
Non è più tempo di camuffare le nostre esperienze di autogestione e autorganizzazione iscrivendole in un registro.
Non è più tempo per la "normalità" delle convenzioni. Non è più tempo di permettere che ci mettano a(l) bando.
E' il tempo di rivendicare a viso aperto tutto l'orgoglio per la nostra diversità.
Atlantide resta dov'è.

Antagonismogay/Laboratorio Smaschieramenti, Clitoristrix/Quelle che non ci stanno, NullaOsta